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Quanto consuma un impianto di riscaldamento e/o raffrescamento alimentato con energia elettrica?




Cosa significa e in che consiste un impianto alimentato con sola energia elettrica?

Quali sono i consumi di questa tipologia di impianto?

E soprattutto può farmi risparmiare rispetto all'impianto che già possiedo?

Se anche tu, almeno una volta, ti sei posto questi quesiti, con questo articolo vogliamo darti delle risposte, basate su dati oggettivi, che possano chiarirti le idee e magari farti prendere coscienza su quanto tu possa effettivamente risparmiare sui costi del tuo impianto termico.


Innanzitutto, descriviamo in breve quali sono gli elementi che compongono gli impianti termici: il cuore dell'impianto è il generatore, che riscalda o raffredda un fluido termovettore tipicamente “acqua”, e viene alimentato da un combustibile (gas metano, GPL, gasolio, pellet o energia elettrica). Il fluido termovettore arriva, tramite le reti di trasporto, ai terminali di scambio termico, ovvero i componenti per mezzo dei quali riusciamo a riscaldare o rinfrescare gli ambienti; ne esistono diverse tipologie: fan-coil, termosifoni, split, pavimenti radianti.


La scelta di questi componenti dipende principalmente da tanti fattori: generalmente si opta per le soluzioni che si vedono più frequentemente in giro, dando per scontato che siano le migliori e le più economiche. Il comune impianto di riscaldamento con caldaia e termosifoni ad esempio sfrutta, nella maggior parte dei casi, come combustibile il GPL o il gas metano. Ma un impianto può essere alimentato anche grazie ad un generatore che usa esclusivamente l'energia elettrica. Questo tipo di impianto viene realizzato con una pompa di calore. La pompa di calore è una macchina elettrica, quindi per funzionare ha bisogno di elettricità . Si, hai capito bene, e l e t t r i c i t à!

Questo vuol dire che saresti definitivamente libero dalla dipendenza della fornitura di gas per riscaldare e/o raffrescare la tua casa. Oltre a questo, un altro dei vantaggi del suo utilizzo è la caratteristica di lavorare a basse temperature se viene abbinato ad esempio ai fancoil oppure al pavimento radiante. Cosa vuol dire? Vuol dire che vengono ottimizzati i consumi se non viene combinato con terminali quali i radiatori che invece

raggiungono i 70°ca.


Per essere più chiari, ti riportiamo un semplicissimo schema, in cui abbiamo consideratole varie tipologie di impianto per il solo riscaldamento di un'abitazione di 100 mq, con altezza di interpiano di 2,7 m, ipotizzando un funzionamento dell'impianto di 6 ore giornaliere.


Dal semplice confronto, potrai constatare come, sia per edifici di nuova realizzazione che nel caso di una riqualificazione energetica dell’impianto, il risparmio che potresti ottenere scegliendo di utilizzare come fonte di alimentazione la sola energia elettrica, può raggiungere il 65%!


Quindi se stai pensando di realizzare un nuovo impianto o semplicemente sei stanco di spendere denaro inutilmente, quella che ti abbiamo appena

descritto potrà essere sicuramente una validissima alternativa. Vieni a trovarci e ti forniremo il preventivo su misura per te!

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